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SCONFIGGERE IL TETANO KIWANIS - UNICEF

Kiwanis | unicef

Fare la propria parte

E SE TU POTESSI SALVARE LA VITA DI UN NEONATO?

Esistono pochi momenti più gioiosi dell'arrivo di un neonato. Ma in 38 paesi del mondo, una paurosa malattia trasforma rapidamente questa gioia in tragedia.

Il tetano della madre e del neonato (TMN) uccide un neonato ogni nove minuti - e cioè, 60.000 neonati ogni anno, che non arriveranno mai a crescere, a far ridere le loro mamme, a giocare con gli amici o a sognare un loro futuro. Gli effetti della malattia sono strazianti - minuscoli neonati che soffrono di convulsioni continue e dolorose e di un'estrema sensibilità alla luce e al contatto. L'MNT è anche la causa di morte di un numero elevato di donne ogni anno.

Prepariamoci
Facciamo crescere il nostro club. Un club forte sarà meglio preparato ad affrontare le sfide di questa campagna. Maggiore è il numero dei Kiwaniani uniti nella causa, maggiore sarà la nostra capacità di eliminare questa malattia devastante.

Non sei ancora un socio del Kiwanis? Incomincia a partecipare al tuo local club, oppure puoi creare un nuovo club nella tua comunità per eliminare il TMN.

Informiamoci
Informarsi sul TMN, per condividere le informazioni con il club, la comunità, in famiglia e a scuola.

Sosteniamo
Facciamo sapere al mondo che le madri e i neonati più poveri, più vulnerabili hanno bisogno del nostro aiuto. Convinciamo altre persone ad impegnarsi. Aggiungiamo un link sul sito del nostro club per accedere a: TheEliminateProject.org.

Investiamo
Cerchiamo di essere fra I primi ad investire in questa campagna globale per i bambini. Offriamo un primo dono oggi stesso.

Eliminate.
Nei prossimi cinque anni, il lavoro che facciamo per eliminare il TMN cambierà il mondo. Insieme, il Kiwanis e l'UNICEF elimineranno il TMN e daranno alle famiglie più povere l'opportunità di avere una vita sana, come meritano.

UNICEF + KIWANIS UNITI CONTRO IL TETANO

UNICEF + KIWANIS

insieme   per sconfiggere  

 

"Tetano della madre e del neonato"

L'UNICEF e i suoi partner hanno combattuto il tetano della madre e del neonato (TMN) in tutto il mondo attraverso l'educazione, l'impegno sul campo, e con campagne di immunizzazione di massa. Oltre a distribuire vaccini contro il tetano fino alle aree più remote con qualsiasi mezzo di trasporto - compreso il cavallo e perfino a piedi - l'UNICEF ha svolto opera di formazione presso le levatrici tradizionali e assistenti al parto insegnando pratiche di parto sicuro ed ha distribuito kit per pratiche di parto sicuro. Per poter arginare la marea del TMN, l'UNICEF ha anche sostenuto le cure prenatali ed una vasta gamma di altri servizi per la salute delle madri e dei neonati.

Dal 1999, l'UNICEF e i suoi partner hanno immunizzato 90 milioni di donne in 50 paesi con due o più dosi di vaccino ed hanno eliminato la malattia in 18 paesi. I paesi che recentemente hanno convalidato l'eliminazione del TMN sono: la Turchia, il Burundi, e la Republica Democratica del Congo. Tuttavia, il TMN rimane ancora una minaccia mortale in 38 paesi.

Per saperne di più sull'impegno dell UNICEF nella lotta al TMN, potete visitare il sito: http://www.unicef.org/health/index_43509.html
SERATA IN ONORE OSPITI AMERICANI
   

Kiwanis Club Prato, serata in onore degli ospiti americani

Giovedì, 14 Luglio 2011

 

PRATO - Si è svolta presso La Limonaia di Villa Rospigliosa, sede del Kiwanis Club Prato, la serata del Kiwanis Club in onore degli illustri ospiti americani dell'associazione: Dave Curry, con la consorte Eva, presidente del Kiwanis International nell'anno 2007-2008, giunto a Prato da Butte, nel Montana, dove vive con la famiglia, Nettles Brown, con la consorte Glenelle, presidente nel 1999-2000, originario di Natchitoches, vicino a New Orleans in Louisiana e Mark Holmer, governatore 2007-2008 del Distretto Kiwanis  Nebraska-lowa

Dave Curry, Nettles Brown e Mark Holmer si trovavano in Europa per l'elezione del nuovo presidente del Kiwanis International, che si è svolta a Ginevra e per la prima volta, la Convention intenazionale ha eletto un presidente presentato da un italiano, Alfredo Lisi, presidente del Kiwanis Club di Prato. Ed è proprio per salutare l'associazione pratese che i tre ospiti americani, dopo l'evento di Ginevra, hanno deciso di far visita ad Alfredo Lisi in Italia.

 

Alla guida del Kiwanis International per l'anno 2011/2012 è stato eletto Alan Penn, figura sulla quale si è soffermato Alfredo Lisi, nel suo discorso di presentazione a Ginevra, sottolineando le qualità che lo rendono la guida migliore per il Kiwanis Club International.

Lisi ha anche ricordato il particolare legame che unisce idealmente Penn a tutti i bambini del mondo: la sua data di nascita è il 20 novembre, giorno segnato in maniera indelebile dall'emanazione, nel 1989, della sottoscrizione della Carta dei Diritti del Fanciullo, da parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Una felice coincidenza, soprattutto alla luce di quello che costituisce l'obiettivo primario del Kiwanis International: la definitiva sconfitta entro il 2015 della MNT (maternal neonatal tetanus), un flagello che minaccia la vita di oltre 129 milioni di bambini.

"150° dell'Unità d'Italia teatro Terminale"

PRATO, 6 giugno 2011 - Si è concluso stamattina, con la lectio magistralis

di Giovanni Ferraris (foto), il ciclo di incontri organizzato

Kiwanis: Con Giovanni Ferraris terminano gli incontri sul 150° dell'Unità

d'Italia

dal Kiwanis Club Prato, dal Convitto Nazionale Cicognini e dall'Istituto

tecnico statale P. Dagomari, nell'ambito dei festeggiamenti per i 150 anni

dell'Italia Unita.

Il progetto, dal titolo 150° dell'Unità d'Italia: I valori e l'attualità del

Risorgimento, si proponeva di affrontare il tema delle guerre d'indipendenza

italiane da un punto di vista inedito, approfondendo la conoscenza di

questioni cruciali finora poco dibattute, come i moti repubblicani a Roma

tra il 1846 e il 1849, argomento che è stato oggetto del primo incontro con

Stefano Tomassini e la questione meridionale ed il brigantaggio, illustrata

da Antonio Nicoletta durante il secondo appuntamento del progetto.

Al centro dell'ultima sessione, la guerra d'indipendenza del 1859, il primo

vero e proprio evento mediatico di risonanza mondiale. L'interessante

lezione di Giovanni Ferraris è stata preceduta dall'introduzione di Alfredo

Lisi, presidente del Kiwanis Club Prato, e dagli interventi di alcuni degli

ospiti presenti.

All'evento hanno infatti preso parte il vescovo Gastone Simoni, il vice

prefetto Carlo Colmone, il presidente del consiglio comunale

Maurizio Bettazzi, il past governatore del Kiwanis International Ezio

Barasolo, la preside del Convitto Nazionale Cicognini Maria José Manfré e

Franco Lotti, presidente dell'Associazione ex allievi del Convitto Nazionale

Cicogni e consigliere del Kiwanis Club Prato.

L'incontro, che si è svolto al Cinema Terminale, è stato allietato da alcuni

intermezzi musicali ad opera del maestro Andrea Severi e del baritono David

Cecconi, che hanno interpretato egregiamente alcune musiche e canti

risorgimentali. Ad assistere all'evento erano presenti gli studenti ed i

docenti del Convitto Nazionale Cicognini, dell'Istituto Dagomari e del Liceo

Cicognini Rodari. Agli studenti che hanno partecipato agli incontri è stato

rilasciato un attestato di partecipazione, agli istituti è stata invece

donata una targa ricordo.

 

 

 

 

150° Unità d'Italia: incontro con Giovanni Ferraris al Terminale

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PRATO, 2 giugno 2011 - Si avvia a conclusione il progetto 150° dell'Unità d'Italia: I valori e l'attualità del Risorgimento, organizzato dal Kiwanis Club Prato, in collaborazione con il Convitto Nazionale Cicognini e l'Istituto tecnico statale P. Dagomari. L'iniziativa, che rientra nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'Italia unita, è patrocinata da Regione Toscana, Prefettura, Provincia e Comune di Prato. Il progetto si articola in tre diverse sessioni, allo scopo di arricchire la conoscenza dei giovani studenti pratesi proponendo tre temi poco dibattuti.

Nel primo incontro, presso il Convitto Nazionale Cicognini, lo scrittore e giornalista Stefano Tomassini ha animato il dibattito tenendo una lectio magistralis dal titolo L'Unità d'Italia ed il Crollo dello Stato Pontificio. Lo scrittore ha illustrato i moti risorgimentali che caratterizzarono l'Italia centrale tra il 1846, anno dell' elezione di papa Pio IX, e l'estate del 1849, quando le truppe francesi vinsero la resistenza dei volontari repubblicani. In quegli anni Roma, rimasta senza papa, getta le basi per le prime istituzioni laiche, emancipate dal potere temporale della Chiesa.

Antonio Nicoletta ha guidato invece il secondo incontro, presso l'Istituto tecnico statale Dagomari, con un intervento su L'Unità d'Italia. Il brigantaggio e la questione meridionale - cosa abbiamo perso ed in cambio di cosa: un approccio inedito alle guerre d'indipendenza, presentate per la prima volta come un vero e proprio processo di colonizzazione del Sud Italia, un Sud erroneamente descritto in tutti i testi scolastici come mal governato, misero ed abietto. Abbandonando quindi un'idea romantica dell'Unità d'Italia, i moti di unificazione sono descritti come irrimediabilmente segnati da sangue e dolore per le popolazioni del Meridione.

La terza e conclusiva sessione di questo originale progetto si terrà lunedì 6 giugno, alle ore 10:00, presso il Cinema Terminale (via Carbonaia 31, Prato) ed avrà ad oggetto La guerra del 1859. Un evento di risonanza mondiale. Giovanni Ferraris (foto), Accademico dei Lincei, illustrerà alla platea il significato e la rilevanza internazionali della seconda Guerra d'Indipendenza, resi possibili dalle due innovazioni tecnologiche dell'epoca: il telegrafo elettrico, e la ferrovia che collegava il Nord Italia con Parigi; questi i mezzi tecnici che permisero ai giornali europei prima, e mondiali poi, di pubblicare nel giro di 24 ore articoli ed immagini dal fronte. La prima mondiale di un evento mediatico sarà esposta da Ferraris con l'ausilio di un video basato sulle immagini dell'epoca. Agli studenti presenti ai tre incontri sarà rilasciato un attestato di partecipazione

 Prof.Giovanni Ferraris 

 

 

 

 

 

150° Anniversario dell'Unità d'Italia

150° Anniversario dell'Unità d'Italia

 

PRATO, 16 maggio 2011 - Questa mattina, presso l'Istituto Tecnico Statale Paolo Dagomari, si è svolto il secondo incontro del progetto 150° dell'Unità d'Italia: i valori e l'attualità del Risorgimento, organizzato dal Kiwanis Club Prato, in collaborazione con il Convitto Nazionale Cicognini e l'Istituto Tecnico P. Dagomari. Tema dell'incontro: Unità d'Italia - Il brigantaggio e la questione meridionale. Cosa abbiamo perso ed in cambio di cosa, relatore Antonio Nicoletta.

 

All'evento, oltre che al relatore, erano presenti la preside dell'Istituto Dagomari Maria Josè Manfrè e per il Kiwanis Club Prato, il presidente Alfredo Lisi e Franco Lotti. La lectio magistralis di Nicoletta è stata all'insegna della necessità di dar voce a quella che Pansa chiama la voce del sangue dei vinti, offrendo un inedito punto di vista sulle guerre di indipendenza: non un processo di liberazione, ma di colonizzazione di un Sud costantemente descritto dai libri di scuola come mal governato, misero ed abietto.

 

 In realtà, i fasti dell'allora Regno delle Due Sicilie sono testimoniati da numerosi documenti e fonti imparziali. Ecco, quindi, che per la prima volta l'unità d'Italia non è presentata come una romantica successione di pene ed apoteosi, ma prende piuttosto le sembianze di una guerra segnata da sangue e dolore per il Meridione italiano. 
 Il prossimo incontro, l'ultimo del progetto, si terrà lunedì 6 giugno. Sarà Giovanni Ferraris a concludere la serie di riflessioni con un intervento dal titolo La guerra del 1859. Un evento di risonanza mondiale.

Nella fiducia di fare cosa gradita,

 presento le celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, organizzate dal Kiwanis Club

avranno luogo nella città di Prato e si articoleranno in tre momenti di riflessione:

  • il primo presso il Convitto Nazionale Statale "Cicognini" il 5 maggio 2011;
  • il secondo presso l'Istituto Tecnico Statale "Paolo Dagomari" il 16 maggio 2011;
  • il terzo conclusivo presso presso il Teatro Metastasio il 6 giugno 2011.
  • Stefano Tomassini, aprirà la serie di incontri come detto il 5 maggio presso il Convitto Nazionale Statale "Cicognini". Parlerà quindi del suo ultimo lavoro di prossima presentazione per i tipi de Il Saggiatore, su  "Roma, il Papa ed il Re", partendo da una approfondita analisi contenuta nella sua precedente opera "Storia avventurosa della rivoluzione romana. Repubblicani, liberali e papalini nella Roma del '48".

Dopo secoli di anonimato, tra il 1846, anno dell'elezione di Pio IX, e l'estate del 1849, quando le truppe francesi vinsero la resistenza dei volontari repubblicani, Roma tornò a essere il gran teatro del mondo. Un palcoscenico su cui recitavano, oltra al papa, eroi risorgimentali come Mameli, Mazzini e Garibaldi, oltre a una nutrita schiera di comprimari, tra cui Farini, Bixio e Rosmini. Nei pochi mesi di vita della Repubblica, Roma conobbe un periodo di disciplinato fermento tra i rocamboleschi anni precedenti e la confusione che contribuì alla sua caduta. Rimasta senza papa - una realtà quasi impensabile gettò per la prima volta le basi di istituzioni laiche, emancipate dal potere temporale della Chiesa. Il relatore interroga i documenti per ricostruire l'ascesa e il declino del sogno repubblicano, scavando negli stati d'animo dei protagonisti, nei loro dilemmi, nelle loro scelte e nella quotidianità di un popolo reattivo alle tensioni del proprio tempo.

Questa l'introduzione per illustrare appunto i moti risorgimentali nell'Italia centrale con una lezione magistrale dal titolo: "L'unità d'Italia e il crollo dello Stato Pontificio"

150° Unità d'Italia: lectio magistralis di Tomassini al Convitto Cicognini

Condividi     Stampa Articolo   Invia Articolo ad un Amico PRATO, 6 maggio 2011 - Si è svolto ieri mattina il primo incontro presso il Convitto Nazionale Cicognini del progetto 150° dell'Unità d'Italia: I valori e l'attualità del Risorgimento, organizzato dal Kiwanis Club Prato in collaborazione con il Convitto Nazionale Cicognini e l'Istituto Tecnico Statale Paolo Dagomari. L'iniziativa ha il patrocinio della Regiona Toscana oltre che della Prefettura, della Provincia e del Comune di Prato.   Di fronte ai giovani studenti presenti, Stefano Tommassini ha tenuto una lectio magistralis su di un tema poco dibattuto L'Unità d'Italia e il Crollo dello Stato Pontificio. All'evento erano presenti la preside del Convitto, Maria Josè Manfrè; il Prefetto di Prato Maria Guia Federico; il Magg. Stanislao Nacca del Comando Provinciale dei Carabinieri; il dott. Guglielmo Adilardi; il presidente degli ex allievi del Cicognini, ing. Franco Lotti e il direttore generale del Consiglio Nazionale dell'Artigianato e delle Piccole Imprese, Fabio Mazzanti.   Dopo il saluto della preside del Convitto e del Prefetto di Prato, Alfredo Lisi, presidente del Kiwanis Club Prato, ha introdotto la lectio magistralis del giornalista. Partendo da un'approfondita analisi contenuta nella sua precedente opera Storia avventurosa della rivoluzione romana, Stefano Tommassini ha illustrato ai ragazzi i moti risorgimentali che hanno interessato l'Italia centrale tra il 1846, anno dell'elezione di Pio IX, e l'estate del 1849, quando le truppe francesi vinsero la resistenza dei volontari repubblicani.   In questi tre anni, Roma tornò ad essere il gran teatro del mondo. Un palcoscenico su cui recitavano, oltre al papa, eroi risorgimentali come Mameli, Mazzini e Garibaldi. Rimasta senza papa, la Caput Mundi gettò le basi per le prime istituzioni laiche, emancipate dal potere temporale della Chiesa. Il relatore ha scavato e illustrato all'auditorio gli stati d'animo dei protagonisti, i dilemmi, le scelte e la quotidianità di un popolo reattivo alle tensioni del proprio tempo.   Prossimo appuntamento, lunedì 16 maggio presso l'Istituto Dagomari, dove Antonio Nicoletta parlerà de L'Unità d'Italia: cronaca della conquista del Regno. Il brigantaggio e la questione meridionale.

Nella foto di Lorenzo Di Fulvio (da sinistra): Stefano Tomassini, Alfredo Lisi e Fabio Mazzanti.

 

 

 

 "La cultura e la spiritualità degli indiani Lakota Sioux".

 IL grande capo indiano Sioux

 "NUVOLA ROSSA"

  

Come senz'altro ricorderete il 21 gennaio scorso era previsto l'incontro "La cultura e la spiritualità degli indiani Lakota Sioux". L'incontro fu rimandato per cause di forza maggiore. Analoghe attività del Kiwanis a Siena ed Arezzo e della Pubblica Assistenza a Prato, hanno prodotto una silenziosa, quanto efficace attenzione che in soldoni ha procurato la donazione di una ambulanza ed un certo quantitativo di siero ai Sioux, indispensabile quest'ultimo per la loro sopravvivenza.

Forte di tali precedenti ci siamo fatti promotori, insieme ad altri, di favorire la sottoscrizione di un protocollo (v. bozza allegata) che sarà sottoscritto dai Presidenti delle Province di Firenze, Prato e Pistoia lunedì prossimo alle ore 10 nella sala Luca Giordano, a Firenze (v. programma allegato). Non esistono precedenti nella storia delle Istituzioni pubbliche in Italia. E' la prima volta che avviene una cosa simile.

Alle ore 18, sempre di lunedì, è prevista una conferenza dei Capi Tribù al Cicognini.

La giornata si concluderà con una cena del nostro Club al Rist. Baghino con tutta la delegazione Lakota Sioux, una diecina di persone, presente pure il Presidente della Provincia di Prato, ing. Lemberto Gestri.

Per predisporre una adeguata organizzazione del programma sopra sinteticamente richiamato, sono a pregare ciascuno di voler manifestare la propria adesione.

Grazie per la cortese attenzione

Alfredo Lisi

Il Convitto Cicognini apre le porte al popolo Lakota.

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di Eleonora Sini
Prato, 17 aprile 2011 - Si è tenuto al convitto Cicognini l'incontro (Wolakota) con alcuni esponenti della dei Lakota Sioux, venuti in Italia per firmare un accordo di amicizia e solidarietà con le città di Prato, Firenze e Pistoia. Dopo la visita alla cappella, al refettorio, e ad altre strutture della scuola, nel teatro della scuola si è svolta la cerimonia di benvenuto. Dopo essere stati eseguiti i due inni (italiano e lakota), ha preso la parola è stato uno dei rappresentanti della tribù che si è detto molto orgoglioso di questo paese, e che si aspetta grandi cose.

Il secondo rappresentante ha nuovamente ringraziato il nostro Paese per l'accoglienza loro riservata, speranzoso che i due popoli possano incontrarsi. Infine Alessandro Martire, rappresentante del popolo lakota in Italia, ha ringraziato la scorta della polizia e l'assessore della provincia di Prato Loredana Ferrara, portando il saluto del presidente della nazione Chief John Spotted Tail.

E' stata quindi la volta della Professoressa Giulia Scarpa che, premettendo subito di non essere un esperta ma che per lei tutto questo ha un grande valore personale poiché la sua famiglia da più di trent'anni si estende nelle ex-praterie del nord, ha sottolineato l'importanza di un cambiamento di prospettive e relazioni, ed ha ripercorso la storia di queste tribù.

Prima erano felici e l'invasore ha distrutto tutto. I nativi sono stati considerati bestie invece che creature di Dio, e sono stati distrutti. "Chi sono gli indiani? Un invenzione degli Europei". Infatti l'indiano iniziò come l'errore dell'uomo bianco, ed è diventato poi il sogno di quest'ultimo. Nessuno si è mai adoperato per qualcosa di realmente concreto, e, infatti, solo nel 1978 è stato concesso loro il diritto di religione. Il 13 settembre 2007 invece è stata scritta dall'Onu la dichiarazione sui diritti degli indigeni.

Per sapere qualcosa di più abbiamo fatto qualche domanda ad Alfredo Lisi, presidente del Kiwanis Club di Prato che ha sponsorizzato la manifestazione.

Cosa vi aspettate da questa esperienza? «Ci aspettiamo una presa di coscienza, per alimentare quella solidarietà, affinché non sia più un utopia».

Come è nata l'idea? Cosa l'ha spinto ad andare incontro a queste popolazioni? «In primo luogo la voglia di aiutare i bambini a debellare il tetano, che causa 110mila morti all'anno. Il Kiwanis Club, che significa "mettiamo insieme le nostre forze", è presente in 86 paesi del mondo e sta contribuendo molto per aiutare queste popolazioni. Io ce la sto mettendo tutta per continuare la tradizione dei vecchi fondatori e fare qualcosa di concreto».

Quali sono i tempi e le opere concrete? «Per quanto riguarda i tempi, dipende tutto dalle campagne organizzate, a Prato per esempio ci sono voluti tre anni. Per quanto riguarda invece le opere, prima del nostro intervento la ricerca non aveva ancora trovato il modo per alzare la vita fino ai quarant'anni».

Tornano i Lakota Sioux al Cicognini, con gli spiriti delle rocce che parlano

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di Lorenzo Di Fulvio
Prato, 19 Aprile 2011 - La Nazione Lakota Sioux di Rosebund è di nuovo qui, al Convitto Nazionale Cicognini e dopo aver avuto l'onore di incontrare il capo Sioux Coda Chiazzata ed altri capi tribù, questa volta è il turno di uno dei loro migliori artigiani. Tim, di professione scultore di pietra e legno, attività che ha "svolto per tutta la vita", è venuto a renderci partecipi della sua arte e di quella del suo popolo.

L'incontro era indirizzato a tutte le classi della scuola elementare del Cicognini e i ragazzi sono stati così entusiasti che subito Tim si è trovato circondato da una folla curiosa e pronta ad osservare ogni sua mossa. Tutti pendevano non dalle sue labbra, ma dalle sue mani. «Gli spiriti delle rocce che parlano» è il nome con cui la lezione di Tim è stata chiamata. Se siete increduli, come anche erano la maggior parte dei presenti, le parole di Tim vi guideranno nel comprendere la filosofia indiana.

«Io sto lavorando questa roccia, ma chi la ha creata? Dio, che ha anche creato tutti noi, e proprio come ogni altro essere vivente anche questa roccia ha uno spirito, è viva - ci ha spiegato. - Lavorandola, man mano elimino alcune parti che non servono a creare ciò che voglio: ebbene, tutto ciò e come lavorare anche se stessi; proprio come faccio sulla pietra, anche noi dobbiamo eliminare i nostri aspetti negativi, ciò che non serve, e diventare individui migliori, conservando solo il buono che abbiamo».

I suoi strumenti? Un osso e un corno di alce, e tanta passione. Sotto gli occhi increuli di tutti, una punta di lancia andava delineandosi. «Voi vedete questa punta di roccia e ne siete colpiti. L'immagine passa dai vostri occhi, dal vostro cervello ed infine approda nel cuore, e là vi suscita emozioni, vi parla. E' lo spirito della roccia che vi racconta: ecco perchè diciamo che le rocce parlano; ognuna ha un colore, una forma, una storia da raccontare diversa».

L'opera di Tim è stata donata al Convitto Nazionale Cicognini e consegnata al Professor Alessandro Libetti, Vice Rettore del Convitto, come ulteriore segno di Wolakota (amicizia con il popolo Lakota Sioux), che già era stata suggellata l'11 aprile scorso e che senza dubbio continuerà a unire nel tempo la nostra scuola ed i nostri nuovi fratelli americani.

L'evento è stato organizzato con la collaborazione del Kiwanis Club Prato e del loro presidente  Alfredo Lisi, dell'Associazione Ex Allievi del Convitto Cicognini ed in particolare del suo presidente Franco Lotti, e ovviamente dell'Associazione Wambli Gleska e del rappresentante italiano della Nazione Lakota Sioux Alessandro Martire.

"AMARE PRATO"
 

  

Il Presidente, Alfredo Lisi, è lieto di invitare la S. V. e Consorte

al 3° incontro "Amare Prato"  

con  S.E.

mons. Gastone Simoni

Vescovo di Prato 

sul tema

"Solidarietà: utopia o progetto comune "

venerdì 8 aprile, ore 20,00,

presso Villa S. Leonardo al Palco

 

 

La Villa del Palco sorge a Prato, sulle pendici del monte della Retaia.

Alla fine del Trecento, con imponenti lavori, il mercante Francesco Datini edificò qui una villa, poi concessa ai Francescani e trasformata in convento nella seconda metà del Quattrocento. Nel XVII secolo vi risedette Benedetto Bacci da Poggibonsi, venerato già in vita per le sue straordinarie virtù; grazie alla sua presenza (e per le donazioni di molti fedeli) il complesso poté essere ristrutturato e ampliato. In questa villa soggiornò anche san Leonardo da Porto Maurizio, fervente predicatore, che diffuse nel territorio pratese la pratica della Via Crucis. Dopo le soppressioni ricciane (che dispersero vari capolavori) il convento passò a privati, quindi alla Diocesi (1954), che lo ha trasformato in casa per ritiri.

Sul cortiletto lungo la ripida strada prospetta la loggia della chiesa di San Francesco, che conserva anche nel luminoso interno una unitaria, elegante veste secentesca, su progetto di Jacopo Sani (1655-65). Tra i dipinti posti negli altari a edicola, notevoli le Stimmate di san Francesco (1597), opera intima ed equilibrata di Santi di Tito, e il San Bernardino in gloria (1663 circa) di Vincenzo Dandini.

Il convento conserva la quieta atmosfera di silenzioso raccoglimento che solo gli ambienti monastici (talvolta) comunicano. La zona settentrionale, la più antica, si articola intorno al chiostro rinascimentale, su robuste colonne ioniche; un secondo chiostro, secentesco, fa parte dell'ampliamento del 1640-55, che riguardò anche il rifacimento della sobria facciata sul giardino, con due corpi laterali più alti aperti da grandi finestroni.

Dal belvedere sul fondo del giardino, a grandi aiuole bordate di bosso, si gode una splendida veduta della città.

Dal convento del Palco proviene l'Apparizione di Cristo alla Madonna di Filippino Lippi, oggi all'Alte Pinakothek di Monaco.

 Villa S. Leonardo al Palco

Protocollo di Amicizia con i Lakota Siux

Firenze, Prato e Pistoia firmano un protocollo d'amicizia con i Lakota Sioux

Condividi28    Stampa Articolo   Invia Articolo ad un Amico Firenze, 6 aprile 2011 - Un protocollo di amicizia sarà firmato, lunedì 11 aprile 2011 a Palazzo Medici Riccardi, dalle Province di Firenze, Prato e Pistoia con la Nazione dei Lakota Sioux, ovvero con i discendenti delle poche migliaia di Lakota sopravvissuti ai massacri del secolo scorso. Genocidio-ecocidio ed etnocidio nelle Americhe è anche il titolo di una tavola rotonda alla quale parteciperà il professor Brunetto Chiarelli, dell'Istituto di Antropologia dell'Università degli Studi di Firenze.

Wolakota - Amicizia col Popolo Lakota Sioux è il nome dell'iniziativa, promossa dalla Provincia di Firenze in collaborazione con l'Associazione culturale Wabli Gleska, che nell'arco di una settimana prevede l'allestimento di una serie di eventi dedicati alla cultura e alla spiritualità dei Lakota Sioux. In programma anche una mostra antropologica ed etnografica che esporrà a Palazzo Medici numerosi oggetti provenienti dalla Rosebud Indian Reservation, che si trova nello Stato americano del Sud Dakota.

Agli incontri fiorentini è prevista la partecipazione del Presidente dei Lakota Sioux e dei Rappresentanti ufficiali Lakota Sioux della Rosebud Sioux Tribe. Il programma delle iniziative e i contenuti del protocollo di amicizia saranno illustrati dal presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci e da Alessandro Martire, avvocato presso l'Alto Commissariato dei Diritti dell'Uomo di Ginevra in rappresentanza della Nazione Lakota-Sioux di Rosebud, per l'Europa e l'Italia, nonché membro onorario della medesima Nazione.

Sarà presente anche il presidente del Kiwanis Club di Prato, Alfredo Lisi. Da anni l'associazione offre sostegno ed aiuto sanitario alla popolazione Lakota Sioux: nel 2006 il Kiwanis Clud di Prato, Siena ed Arezzo ha donato alla Nazione amerinda un'ambulanza, oltre ad inviare costantemente siero per le vaccinazioni. 
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WANDUCA
CAPO SIOUX 
 
"FESTA IN MASCHERA"

 

 

  vi invita alla :

 

 

Festa in Maschera

 

 

8 Marzo 2011, ore 20,30

Presso LA LIMONAIA DI VILLA ROSPSIGLIOSI

VIA Firenze PRATO

"UNA SERATA CON NOI"

 

  

"UNA SERATA CON NOI"

Il Kiwanis Club Prato , la Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus, l'Avis Prato e con il patrocinio del

Comune di Prato e del  Museo del Tessuto

presentano:

UNA SERATA CON NOI

Venerdì 25 Marzo 2011

Museo del Tessuto-Prato

ore 18,30 visita al museo-ore 20,30 aperitivo e cena

Cena di Beneficenza

a Favore della Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica-Onlus (Verona)

presenzieranno all'evento :

Matteo Marzotto,vicepresidente della Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica

prof.Gianni Mastella ,direttore scentifico della Fondazione  per la ricerca sulla Fibrosi Cistica

Tema della serata:

"Progressi recenti e sviluppi futuri della ricerca sulla Fibrosi Cistica" 

 

  Foto del Museo del Tessuto prima del restauro

vecchia fabbrica "Campolmi" 

 

 

COSA'E' LA FIBROSI CISTICA 

E' la più comune delle malattie genetiche gravi. Nel mondo ne sono colpite oltre 70.000 persone.

Grazie ai progressi della ricerca e delle cure, i bambini che nascono oggi con questa malattia hanno un'aspettativa media di vita di 40 anni ed oltre, mentre non superavano l'infanzia cinquanta anni fa, quando la malattia è stata scoperta e si è cominciato a curarla.

In Italia vengono diagnosticati circa 200 nuovi casi all'anno: ogni settimana nascono circa 4 nuovi malati; ma ogni settimana muore un malato .

Sempre in Italia secondo i dati del Registro Nazionale Fibrosi Cistica i malati in vita al 31/12/2004 erano 4099 e 1742 (42% del totale) avevano più di 18 anni (172 di questi aveva superato i 40 anni). L'età alla diagnosi era entro gli 8 mesi di vita per il 50% dei malati, ed era invece in età adulta per circa l'8%. Oggi si stima che i malati viventi siano in realtà molti di più, tenuto conto che vi sono ancora limiti nel loro riconoscimento, particolarmente per le forme meno classiche di malattia e particolarmente nelle regioni dove non si attua screening neonatale.

Chi nasce con la malattia ha ereditato un gene difettoso (gene CFTR mutato) sia dal padre che dalla madre, che sono portatori sani. I portatori sani del gene CFTR in Italia sono circa 2 milioni e mezzo (c'è un portatore sano ogni 25 persone circa). La coppia di portatori sani ha ad ogni gravidanza 1 probabilità su 4 di avere un figlio con Fibrosi Cistica (FC).
E' una malattia che colpisce indifferentemente maschi e femmine.
Ha un decorso diverso da un malato all'altro.
E' una malattia cronica di cui oggi è organizzata la presa in carico da parte di centri specializzati. I centri hanno un programma di cure omogeneo, che è costantemente oggetto di ricerca e miglioramento.

Matteo Marzotto al Kiwanis per la ricerca sulla fibrosi cistica

Condividi     Stampa Articolo   Invia Articolo ad un Amico Prato, 22 marzo 2011 - E' avvenuta stamattina la conferenza stampa di presentazione di Una sera con noi, la cena di beneficienza a favore della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica che si terrà venerdì prossimo al Museo del Tessuto (via Santa Chiara 24, Prato). La manifestazione è giunta quest'anno alla sua quarta edizione.

Erano presenti alla conferenza stampa il presidente del Kiwanis Club di Prato Alfredo Lisi (foto), il presidente nazionale della Lega Italiana Fibrosi Cistica Franco Berti, la responsabile pretese della Lega Maria Pia Papini, il presidente della Croce d'Oro Alessandro Coveri, e il dottor Cesare Braggion dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

In Italia, in media, 200 neonati all'anno vengono al mondo affetti da fibrosi cistica. Si tratta, infatti, della malattia genetica grave più diffusa dalla quale, ancora, non c'è possibilità di guarigione, e che conta, solo in Toscana, quasi 400 ammalati con un'aspettativa di vita che non supera i 40 anni. In Toscana sono circa 350 i giovani affetti da fibrosi cistica.

Alla cena di beneficienza organizzata per venerdì prssimo saranno presenti anche Matteo Marzotto, nella veste di Vice Presidente della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica, il prof. Gianni Mastella, direttore scientifico della Fondazione, nonché il dott. Cesare Braggion dell'Ospedale Pedriatico Meyer di Firenze, che illustreranno agli intervenuti i recenti sviluppi ed i programmi futuri della ricerca nel nostro paese per questa malattia genetica nei bambini.   

 

 

 

"PRATO E DATINI"

 

 

"tra storia e prospettive dell'Industria Pratese"

Conduce il prof. Giampiero Nigro

ordinario di Storia ed economia dell'Università di Firenze

introduce il Dott.Marcello Gozzi

Direttore dell'Unione Industriale  Pratese

L'occasione è offerta dall'opera di Pierfrancesco Benucci ,per i tipi di Franco Casati Editore,

"Prato.....ma questa è un'altra storia"

Interviste fantastiche di Francesco di Marco Datini a 600 anni dalla morte,in compagnia di Paolo Dagomari e di Ser Lapo Mazzei,incontrando,per le strade della città,i protagonisti antichi e recenti che hanno caratterizzaato lo sviluppo di Prato.

 Francesco Datini

  

Arti Antiche a Prato

Prato, cosi come Firenze, possono essere considerate delle vere e proprie città d'arte. In modo particolare a Prato,quando si parla di arte, non ci si riferisce soltanto alla pittura, alla scultura e ai grandi nomi della storia, ma a mestieri particolari, tipici del posto, che si sono tramandati per anni, dalle botteghe antiche fino ai giorni nostri.

Arte della Lana

E' considerata l'arte più importante della città, al vertice della quale stavano addirittura quattro Consoli, ai quali di volta in volta il Comune affidava importanti funzioni di pubblica utilità.

Arte dei Calzolai

Gli artigiani si riunivano nella Compagnia degli Innocenti che era intitolata a San Paolo e in seguito ai Santi Filippo e Jacopo. Più tardi cominciarono a radunarsi nella chiesa di San Giovanni Rotondo sulla piazza della Pieve.

Arte dei Legnaioli

Si tratta di una delle Arti Minori. A fianco dei quattro provveditori alle strade, il Podestà poneva un legnaiolo e un maestro di pietra, affinchè portassero ai magistrati il resoconto dei loro sopralluoghi e vigilassero sul funzionamento degli edifici e sul buon funzionamento delle strade.

Arte dei Fabbri

Comprendeva Lanciai, Lucernai, Ramai e altri artigiani; Il protettore dell'Arte era San Lo, o San Alò, e la loro festa ricorreva il 25 giugno nella Compagnia di San Noveri e di San Bartolomeo presso il Convento del Carmine.

Arte dei Pizzicagnoli

Ne facevano parte i venditori di civaie, vasellami, vetri, erbaggi, sale, carbone, i pesciaioli e i pollaioli.

Arte dei Beccai

Il simbolo di quest' arte era il becco, segno con il quale venivano marcate anche le carni da macello. All'arte erano accostati due consoli e si dovevano rispettare una serie di rigide regole di successione da padre a figlio, per poter mantenere viva l'arte.

Arte dei Giudici e Notari

Il luogo in cui si radunavano coloro che facevano parte di quest'arte era la chiesa di San Donato e il premio che veniva assegnato aveva un fregio a fogliami e uno stemma particolare

Alcuni momenti  e reportage della serata  

Saluto del Presidente 

 Relazione  del Prof.Nigro 
 
Intrevento del nostro socio Dott.Montaini 
Benucci al kiwanis Prato con le fantastiche interviste del Mercante di Prato  

Prato, 24 Febbraio 2011 - A Villa Rospigliosi serata all'insegna di Amare Prato - tra storia e prospettive dell'Industria Pratese, organizzata dal Kiwanis International di Prato, con la presentazione del libro di Pierfrancesco Benucci, Prato... ma questa è  un'altra storia . La serata, introdotta dal Presidente del Kiwanis, Alfredo Lisi e alla presenza dell'autore, è stata condotta dal professor Giampiero  Nigro, Ordinario di Storia Economica all'Università di Firenze.   Nell'opera di Benucci si raccontano le interviste fanatastiche di Francesco di Marco Datini - in occasione dei seicento anni dalla sua morte (1410-2010) - fatte durante un viaggio immaginario nel tempo e nello spazio. Il Mercante di Prato, accompagnato in questo viaggio fantastico da Lapo Mazzei e Paolo dell'Abbaco, si fa raccontare, da concittadini e personaggi che incontra, le rispettive storie narrate come delle interviste e scritte in prima persona.   Un moderno libro di marketing, raccontato da chi il marketing non sapeva neppure cosa fosse, per ricordare, soprattutto, le grandi innovazioni dei lanaioli pratesi, che non conoscevano il significato del termine internazionalizzazione, ma già vendevano coperte in India e Sudafrica. Un libro che ricorda come Prato possa essere ancora il centro delle nuove tecnologie tessili e delle nuove frontiere commerciali.   Nel corso della serata, sono intervenuti Marcello Gozzi (direttore dell'Unione Industriale Pratese), Lamberto Gestri (Presidente della Provincia di Prato); Fabio Mazzanti (direttore Cna Prato) e Franco Miliotti (Lanificio Milior). Erano presenti alla serata: Luigi Balli (Lanificio Balli); Roberto Benelli; Patrizia Bogani (Docente all'Università di Firenze e all' Istituto Buzzi); Mario Cecchi (Cecchi & Cecchi); Ugo Gigli (Ispettore ASL Firenze); Giuliano Gori (collezionista d'arte); Mauro Macelloni; Marzia Marconcini Kiwanis Club Follonica); Anselmo Potenza (Presidente Cna Prato); Daniele Parenti; Roberto Sarti (Lanificio Faliero Sarti & Figli Spa); Vignali (Rifinizione Vignali) e Antonietta Volpe (Presidente del Soroptimist Club di Prato).  

"IL SIMBOLO E L'ESOTERISMO NEI SIMBOLI EGIZI"

 

O

Il giorno 10 Gennaio  2011 presso il Wall Art Hotel a Prato si è svolta la serata relativa a:

"IL SIMBOLO E L'ESOTERISMO NEI SIMBOLI EGIZI" 

 

RELATORE

PROF. PAOLO NARDI

Laureato in Medicina e Chirurgia  presso l'Università degli Studi di Firenze  nel '68.

Terminato dopo il Servizio Militare ,diviene Assistente volontario universitario,quindi Ricercatore Confermato ed infine Docente di Chirurgia Maxillo-facciale .

Dal '97 ha assunto la direzione dell'Unità Operativa nella stessa materia .

Ha eseguito circa 10.000. interventi  di chirurgia  oro-maxillo-facciale.

L'attività scentifica è completata da 80 articoli  di stampa con prevalente interesse nella campo della Chirurgia Orale e Maxillo-facciale citati anche nella letteratura internazionale e dalla partecipazione a numerosissimi congressi con proprie comunicazioni.

E' socio di numerose Società Scientifiche di interesse chirurgico nelle quali ha ricoperto posizioni di rilievo,attualmente svolge attività clinica ,soprattutto di consulenza presso studi professionali di Prato e Firenze.

Da anni si è  sempre interessato , come aoutodidatta , alla "scoperta" della lettura dei Geroglifici  Egiziani relativamente al Simbolo e l'Esoterismo,materia in cui è diventato uno dei maggiori ricercatori Italiani.

 

 

PROGETTO ELIMINATE

  

Progetto "Eliminate"

  

 

Carissimi Amici, carissimi visitatori occasionali di questo sito WEB, vorrei mettervi a conoscenza di un progetto che farà sentire ogni socio del Kiwanis ancora più orgoglioso di far parte di questa grande associazione internazionale che fra pochi anni compirà un secolo di vita e che si dedica principalmente ai problemi dell'infanzia.

Questa conoscenza vi permetterà di avvicinarvi a noi, semplicemente aiutandoci a farci conoscere o magari dandoci un contributo o ancora di più entrando a far parte dei nostri clubs.

Il progetto si chiama ELIMINATE e noi Kiwaniani siamo chiamati a cambiare il mondo nuovamente, ancora una volta. Nuovamente? Qualcuno potrebbe chiedersi il perché di questa affermazione e la risposta la darò fra breve, prima però vi voglio parlare di questo grandissimo progetto che ci vede uniti ad UNICEF e grazie a questa sinergia, grazie a questo accordo strategico che permetterà al KIWANIS ed a UNICEF di cambiare il mondo per sempre ancora una volta.

Dovete sapere che il TETANO NEONATALE (TMN) uccide circa 100.000 madri e neonati all'anno uno ogni 9 secondi e questo avviene tra i più poveri dei poveri. In 40 paesi del mondo, 129 milioni di madri ed i loro bambini possono essere salvati da questo flagello. Le spore del Tetano, si trovano ovunque nel terreno ed il contatto di queste spore con il cordone ombelicale determina l'infezione e poi la morte. Pensate che il vaccino per combattere questa piaga esiste da moltissimi anni e bastano tre dosi il cui costo è di soli 60 centesimi l'una per impedire che una madre possa vedere il suo bambino solo per pochissimi giorni.

Aiutateci a sconfiggere il Tetano Neonatale sostenendo il nostro service ELIMINATE permettendoci insiemi di cambiare il mondo ancora una volta, sì ancora una volta come abbiamo già fatto combattendo le malattie dovute a carenza di Iodio (l'IDD) sempre in collaborazione con UNICEF oppure fornendo acqua potabile attraverso l'installazione di centinaia di pozzi nell'africa sud-sahariana sfruttando le competenze di AMREF.

Non lasciate che questa tragedia si perpetui, noi ci siamo dati come obbiettivo il 2015 per debellare questa malattia e ci riusciremo senz'altro, ci piacerebbe averti tra i nostri sostenitori.

Vittorio Corezzola

Luogotenente Governatore della Divisione Lombardia 1 e Liguria per l'anno 2009-2010

"PREMIO KIWANIS PRATO FOTOGRAFANDO 2010"
 
  
VINCITORE DEL PREMIO KIWANIS PRATO  FOTOGRAFANDO 2010
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STEFANO GIOGLI
"L'UNICO AD ESSERE DIVERSO ERI TU"
SECONDI ARRIVATI PREMIO KIWANIS PRATO
ALESSANDRA QUADRI
"INTERNO ROM"
LUIGI MONTUORO
"LA PERPETUA"
"PREMIO KIWANIS PRATO FOTOGRAFANDO 2010"
PREMIO KIWANIS PRATO FOTOGRAFANDO 2010
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Prato - Dal 3 al 5 dicembre si svolgerà il "Portfolio Italia-Gran Premio Epson-Premio Kiwanis Prato", nel Palazzo Banci Buonamici, in via Ricasoli nr. 17. Nella prima serata gli ospiti assisteranno a proiezioni digitali a cura del Dipartimento Audiovisivi Fotografici Fiaf. 
" FESTA degli AUGURI di NATALE 2010."

 

 

Prato 10 dicembre 2010, ore 20

Il Presidente,Alfredo Lisi,è lieto di invitare la S. V. e consorte alla

 FESTA degli AUGURI di NATALE 2010.

Come vuole la tradizione del Club,quest'anno la serata sarà dedicata agli Ospiti di Villa Nesti:

ragazze e ragazzi autistici che vivono ordinariamente in questa struttura una esperienza tesa a

mantenere e rafforzare le loro potenzialità comunicative grazie ad una terapia TEACH

praticata da personale altamente professionalizzato con rapporto di collaborazione

con la Yale University di New Haven, Connecticut (U.S.A.)

Villa Rospigliosi, 83

PRATO

"PRATO DOMANI "



 

" PRATO DOMANI "

lunedì 22 novembre 2010 alle ore 20,00

 

Roberto Caverni inaugura al Kiwanis la serie di incontri "Prato Domani"

 

Il Kiwanis Club Prato ha aperto la serie di incontri mensili "Prato Domani", che impegnerà il suo Presidente Alfredo Lisi a pilotare confronti costruttivi volti ad analizzare l'opera delle Istituzioni sia pubbliche che private, in favore di un rilancio pure possibile delle attività sociali, culturali ed economiche nella comunità pratese, in un dimenarsi continuo fra tradizione e contraddizione.

Il primo dei sei  incontri, che si concluderanno il 30 settembre 2011 con un progetto alle forze politiche ed economiche del territorio pratese, si è svolto presso la sede del Club a Villa Rospigliosi, alla presenza dei Soci e dei loro numerosi ospiti.

Il progetto sarà redatto sulla base dei risultati ottenuti in ogni singolo incontro e realizzato con quante realtà pubbliche e private vorranno accettare la sfida del Kiwanis Club ed avrà per slogan "Amo Prato".

L'oratore della serata è stato l'Assessore comunale Roverto Caverni che ha illustrato con puntualità e dovizia il programma della Giunta Cenni di centro destra, per la prima volta dal 1946, alla guida della nostra città.

Caverni ha riferito agli intervenuti lo stato dell'arte dell'Amministrazione, analizzando brevemente una per una, la situazione registrata al suo insediamento in questa sua nuova attività politica, in fatto di attività produttive, di mobilità, di lavori pubblici e di patrimonio. Ma la parte più interessante, a detta degli interventi succedutisi da parte dei partecipanti quali fra gli altri il giudice Salvatore Palazzo, Presidente emerito del Tribunale di Prato, Carlo Montaini già Segretario del Comitato regionale per la programmazione ospedaliera della Toscana ed ex Assessore comunale,  è stata la illustrazione del programma di interventi per rivitalizzare il Centro Storico comunale che, con un programma di attività ed eventi, di concerto con gli altri Centri rionali, dovrà sempre più riappropriarsi del ruolo di Agorà per le nuove generazioni e di valorizzazione del commercio di prodotti altrimenti difficilmente reperibili sia per la qualità degli stessi che per la disponibilità di apertura dei negozi per gli acquisti. Una particolare attenzione è stata sottoposta agli intervenuti sulla viabilità e sullo stato di usura delle strade. A tal proposito è stato effettuato uno sconvolgimento per quanto ha riguardato la redazione dei capitolati d'appalto, rivalutando la qualità e le modalità di esecuzione dei lavori, abbattendo alcune procedure preesistenti che potevano procurare rischi per l'Amministrazione come avvenuto nel passato nel capoluogo di regione.

Entrare nel centro storico della nostra città, ha affermato Caverni, dovrà sempre più essere considerato un piacevole e rilassante motivo di orgoglio per quanti amano la città.

A proposito di orgoglio, Caverni ha voluto sottolineare il ruolo svolto da tutta l'Amministrazione nel suo complesso, ma dal Sindaco in particolare, per la battaglia alla crisi economica, attraverso la costituzione di un fondo speciale, grazie ad uno finanziamento straordinario per combattere la disoccupazione. Atto unico nel suo genere e senza precedenti, favorevolmente giudicato dalle Organizzazioni Sindacali durante i lavori al tavolo delle trattative di distretto.

Dei tanti argomenti posti all'attenzione dei convenuti, piace ricordare il progetto "Tram-Treno" per collegare più rapidamente i sette mila pendolari che quotidianamente raggiungono Firenze per motivi di lavoro. Si tratta di una esperienza realizzata in altre città all'estero utilizzando gli attuali tram utilizzando le rotaie delle Ferrovie dello Stato e della Metropolitana di Firenze.

 

  Il nostro Presidente Alfredo Lisi consegna il banner all'assessore Caverni  

 

Conviviale e raccolta fondi per il service del Club in favore del progetto mondiale "ELIMINATE", in collaborazione con l'Unicef.

IL KIWANIS INTERNATIONAL FONDATO A DETROIT, MICHIGAN IL 15 GENNAIO 1915 E' OGGI LA PIU‘ GRANDE ORGANIZZAZIONE NON GOVERNATIVA AL SERVIZIO DEI BAMBINI DEL MONDO

 

"PASSAGGIO DI CAMPANA ANNO 2010/2011"

 

 

  PASSAGGIO DI CAMPANA NEL SEGNO DI UN

"CUORE PER L'AFRICA"

 

Il giorno 11/Ottobre 2010 si è svolto il passaggio della campana del nostro club Kiwanis Prato che è passata da Riccarda Sanesi ad Alfredo Lisi.

 Alla cerimonia avvenuta presso il Conservatorio di San Niccolò,hanno assistito il governatore del distretto Italia San Marino,Salvatore Costanza e i rappresentanti dei Kiwanis della Toscana.

 Al centro della serata una conferenza tenuta dall'avvocato Francesco Brunelli che ha intrattenuto sul progetto "Cuore per l'Africa" un progetto che ha visto sorgere già  un ospedale nel quale vengono curati centinaia di bambini cardiopatici.

Un ospedale  che è diventato una vera e propria sfida per dare speranza di vita a questi bambini e che prevede di estendere il servizio con medici ed infermieri italiani in altre parti dell'Africa.

Progetto centrale a cui collaborerà il club pratese come service del programma del prossimo anno.

Un programma che prevede interventi sul rilancio economico di Prato,un service per eliminare il tetano della madre e del neonato,oltre alle celebrazioni per il 150° dell'Unità di Italia.

Nella serata è stato presentato un nuovo socio:Federico Bigagli.

I soci e gli amici del club ,dopo aver ringraziato Il past President per l'egregio lavoro svolto durante la sua annata ,hanno fatto gli auguri al Presidente eletto per una annata piena di successo.

PASSAGGIO DELLA CAMPANA ANNO 20010/2011

CLUB di Prato

 

 

IL PRESIDENTE OUTCOMING           IL PRESIDENTE INCOMING

Riccarda Sanesi                                    Alfredo Lisi

 

 

Hanno il piacere di invitare la S.V. e gentile Consorte, alla cerimonia per il

passaggio della Campana, che avrà luogo a Prato, lunedì 18 ottobre p.v., alle ore 19,30 nei

locali della Fondazione Conservatorio S. Niccolò (g.c.) - piazza Cardinale Niccolò, 6

con la partecipazione del Governatore del Distretto Italia S. Marino,

 

prof. Salvatore Costanza.

 

Nel corso della serata verrà presentato il progetto "Cuore per l'Africa" a cura dell'avv.

 

Francesco Brunelli

General Supervisor Cardiac Centre Shisong

Country Manager Cameroon Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo ONLUS

 

Durante il convivio, il Presidente del Club di Firenze, avv. Daniele Santucci, ci intratterrà con la sua

inseparabile tastiera.

 

R. S. V. P. entro 15 ott. '10

Segr. Avv. Maria Di Rocco

Tel. +39 0574.442085

Pres. Riccarda Sanesi

Tel. +39 0574.595542 opp. +39 335.228169

riccarda@erretex.it

 

                      Contributo per la serata 55,00 euro